Empoli 1975, Mario Tuti incensurato geometra uccide, apparentemente senza motivo 2 agenti,
Leonardo Falco e Giovanni Ceravolo, a qualche decennio di distanza ho deciso di
ricostruire la vicenda che vede ucciso mio padre, potrebbe sembrare un' interesse solo personale,
ma il distacco dei tempi è riuscito a superare molte nebulosità e quella che sembrava una
celebrazione privata è diventata una vicenda emblematica di interesse storico.
Le indagini mostrano subito gravi anomalie, Tuti viene dipinto come un' impulsivo che ha agito
fuori da un contesto organizzato, ma ripara, nell'immediato, nella vicina Lucca in un rifugio
concordato per le emergenze (seguendo un preordinato piano di stampo militare a suo tempo
stabilito con gli altri elementi della sua organizzazione eversiva, il Fronte Nazionale
Rivoluzionario) e può rimanere a lungo in clandestinità grazie all'intervento di svariati
camerati toscani, alcuni a mezzo servizio con centrali di polizia e servizi segreti.
Nel frattempo le indagini sulla strage del treno Italicus il 16 dicembre 1975 subiscono una
svolta decisiva quando un'evaso dal carcere di Arezzo, Aurelio Fianchini si costituisce e
racconta come e da chi è stato compiuto l' attentato.
Viene fuori la storia dei terroristi neri toscani e delle protezioni di cui
godono: un giudice del tribunale di Arezzo che li avverte se vengono spiccati dei mandati di
cattura, un'avvocato che è in contatto con i capi dell'eversione nera Clemente Graziani ed
Elio Massagrande.
Il giudice bolognese Vella a cui vengono rese queste testimonianze emette mandato di cattura
per la strage del treno Italicus contro Mario Tuti, Luciano Franci e Pietro Malentacchi
fornendo nel contempo la corretta chiave di lettura per il delitto che vede uccisi gli agenti
Falco Leonardo e Ceravolo Giovanni.
Non un delitto dettato dall'impulso, ma una vicenda che si innesta in una strategia precisa
e coordinata, quella strategia della tensione di cui le stragi di Piazza Fontana a Milano, di
Piazza della Loggia a Brescia e del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna sono i momenti più
ricordati, ma centinaia saranno gli attacchi del terrorismo degli estremisti di destra di
stampo neofascista e neonazista in quegli anni, in larga parte rimarranno impuniti http://www.falcoeceravolo.it/intro.htm